Perchè Plants VS Zombies 2 è il miglior videogioco degli ultimi anni


Beh, magari proprio il migliore migliore no, però…

Gratis, giocabile senza spendere mezzo euro in acquisti in-game, aggiornato con piacevole frequenza e oramai strabordante di ottimi contenuti free. Divertente, profondo, strategicamente appagante, dotato di valori produttivi eccelsi e di una OST da favola. No, non sto decrivendo una super produzione a tripla A, ma Plants vs Zombies 2, da qualche anno oramai presente stabilmente sul mio tablet e sul quale ho speso, minimo, un paio di centinaia di ore. Lo dico? A mio parere è uno dei migliori titoli mai usciti nel nuovo millennio.

La storia di Plants vs Zombie inizia il 5 maggio 2009, quando il primo episodio della serie viene pubblicato da Popcap su Mac e PC. Nel giro di due anni è convertito per quasi tutte le piattaforme ludiche conosciute, compreso il Nintendo DS. Il gioco, oltre che per la sua evidente ad amabile demenzialità, stupisce per la capacità di innovare un genere nato da poco ma che già stava ripiegandosi su sé stesso (il tower defense), per lo spessore strategico, che costringeva il giocatore ad adattare il proprio stile di gioco alle diverse tipologie di zombie che cercavano di attraversare il giardino per invadere la casa (e mangiare il cervello!) e per la sontuosa OST, composta da Laura Shigihara, una delle migliori partiture ludiche di sempre.

Dato il successo, il sequel non tarda ad arrivare e il 9 luglio 2013 appare, prima su iOS, poi su device Android, Plants vs Zombies 2, che migliora in ogni comparto il già eccelso originale. Inizialmente sono disponibili tre mondi (oggi otto) e una ventina di tipologie diverse di zombie e piante (oggi quel numero è triplicato).

Plants vs Zombies 2 dà assuefazione. E’ possibile giocarci per ore o per pochi minuti al giorno e, caso più unico che raro nell’affollato panorama dei FTP, non è assolutamente necessario sborsare mezzo centesimo per vincere (nell’ultimo anno mi sono drogato di questo e di Heartstone, giocando ad entrambi praticamente ogni giorno, ma nel secondo caso è davvero difficile vincere senza acquistare nemmeno una busta di carte).

Le meccaniche ludiche 8bittesche, immediate e profonde, che riportano in auge il gioco tout court, senza inutili orpelli e ridondanti derive narrative o “artistiche”, tipiche degli indie attuali, la concreta capacità di gratificare il fruitore anche con pochi minuti di gioco, i costanti aggiornamenti, tutti ben bilanciati e la cura certosina ai dettagli (in primis la traduzione/adattamento in italiano, strepitoso) elevano Plants vs Zombies 2 parecchie spanne al di sopra dei tanti epigoni ludicamente meno interessanti.

 

Se non lo avete mai provato, fatelo. A vostro rischio e pericolo.

 

Andrea Chirichelli
www.playersmagazine.it

            


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